Taylor Knibb conquista a Nizza il quarto titolo mondiale IRONMAN 70.3
L’americana Taylor Knibb ha conquistato in tarda mattinata il suo quarto titolo mondiale IRONMAN 70.3 a Nizza. Ha fatto il vuoto sui 90 km in bici nell’entroterra nizzardo, prima di amministrare il vantaggio nella mezza maratona finale. Alle sue spalle le svizzere Julie Derron e Alanis Siffert, rispettivamente seconda e terza. La prima delle italiane? Marjolaine Pierré, quinta.
Taylor Knibb (Stati Uniti) ha dominato nettamente la concorrenza e ha vinto sabato a Nizza il campionato del mondo di triathlon IRONMAN® 70.3 2026. Per l’americana è il quarto titolo mondiale sulla distanza.
Taylor Knibb ha preso il controllo della gara fin dai primi dei 90 chilometri in bici e da quel momento non è mai stata impensierita. Ha chiuso in 4h19:24, con oltre quattro minuti di vantaggio sulla svizzera Julie Derron. La connazionale Alanis Siffert ha completato il podio.
Questa vittoria è il quarto titolo mondiale IRONMAN 70.3 conquistato da Taylor Knibb negli ultimi cinque anni. L’americana si è detta felice del risultato, ma anche dei progressi che sente di aver compiuto come atleta.
Le salite erano fantastiche, le ho adorate. Anche le discese sono state davvero divertenti. Alla fine della frazione in bici mi sentivo molto bene. Sono riuscita a non andare fuori giri. La partenza della corsa è stata difficile. Cominciava a fare caldo, soprattutto negli ultimi dieci chilometri.
Julie Derron, vicecampionessa olimpica a Parigi 2024, ha chiuso al secondo posto anche questi Mondiali, alla sua prima partecipazione su questa distanza IRONMAN 70.3. È risalita fino al podio grazie a un’ottima frazione di corsa, dopo essere uscita dalla zona cambio in undicesima posizione.
Sono partita un po’ lentamente, ma sono riuscita a recuperare e a chiudere forte. Sono davvero contenta di aver avuto oggi le gambe per risalire fino al podio. Era l’obiettivo una volta scesa dalla bici: giocare un po’ a Pac-Man per risalire il più possibile. Sapevo che Taylor era irraggiungibile, ma continuavo a ricevere gli aggiornamenti sui distacchi e a lottare per il secondo posto. Era quello l’obiettivo. Chiudere seconda al mio primo campionato del mondo? Sì, sono davvero soddisfatta.
Anche la connazionale Alanis Siffert disputava sabato il suo primo campionato del mondo IRONMAN 70.3. A soli 24 anni, ha impressionato alla sua prima apparizione a questo livello conquistando il terzo posto.
È semplicemente incredibile, ancora non riesco a crederci. Terza in una start list di questo livello… È davvero fantastico condividere il podio con la mia compagna di squadra Julie e vivere tutto questo con la mia famiglia, che era presente. È stata una gara estremamente difficile. Sono uscita dall’acqua nel gruppo di testa ed ero felicissima. Poi ho affrontato in bici un percorso molto vallonato, il tipo di percorso che adoro. Mi sono quindi detta: fai quello che fai di solito e dai tutto. Mi sono goduta davvero le discese. Ma la corsa è stata una battaglia vera e propria. Sapevo che il podio si sarebbe deciso a piedi, quindi dovevo dare tutto.
Marjolaine Pierré a oltre un minuto dalla testa dopo il nuoto
Quasi 50 delle migliori triatlete professioniste al mondo sono partite questa mattina alle 7 per i 1.900 m di nuoto nelle acque cristalline del Mediterraneo, dalla Plage des Ponchettes, con lo spettacolare scenario della Costa Azzurra sullo sfondo. Poco dopo di loro, quasi 3.000 triatleti amatori, impegnati sullo stesso percorso.
Si è formato rapidamente un primo gruppo di testa, guidato dalla britannica Sophie Evans, seguita da vicino dalla tedesca Lena Meißner e dall’americana Jenna Campbell. Dopo 1.500 m di nuoto, le prime sette avevano appena otto secondi di distacco, con Taylor Knibb e la connazionale Kirsten Kasper nel gruppo di testa.
Evans è rimasta in testa fino all’uscita dall’acqua, chiudendo il nuoto in 25’49, con appena due secondi di vantaggio su Meißner. Campbell ha conquistato il terzo posto, subito dietro. Knibb è uscita dall’acqua a nove secondi dalla testa, in quinta posizione, mentre le prime quattordici erano racchiuse in appena 25 secondi. Il primo gruppo delle inseguitrici, guidato da Julie Derron, dalla francese Marjolaine Pierré e dall’australiana Ellie Salthouse, accusava invece oltre un minuto di ritardo.
Knibb fa il vuoto in bici, Pierré comincia la rimonta
Kirsten Kasper è stata la prima a imboccare il percorso ciclistico, davanti a Meißner e alla svizzera Imogen Simmonds. Simmonds ha preso rapidamente il comando nei primi chilometri pianeggianti fuori da Nizza, prima di essere raggiunta e superata da Alanis Siffert.
Nei primi dieci chilometri Taylor Knibb ha lanciato il suo attacco. Già sulle prime rampe l’americana ha preso il controllo della frazione in bici e al 13° chilometro aveva 30 secondi di vantaggio. Dieci chilometri più avanti il distacco aveva superato i due minuti. Knibb continuava ad aumentare il margine e al 30° chilometro il vantaggio era superiore ai quattro minuti e trenta secondi. Siffert era seconda, davanti alla francese Audrey Merle.
Avvicinandosi alla salita del Col de Vence, Knibb ha mostrato ancora una volta le sue qualità in bici. Il vantaggio su Siffert aveva ormai superato i sei minuti, mentre Simmonds occupava la terza posizione. Nella discesa verso Nizza, però, le inseguitrici hanno cominciato a recuperare terreno sull’americana. Marjolaine Pierré ha compiuto una grande rimonta, portandosi al secondo posto al 70° chilometro. Knibb restava saldamente al comando, ma Pierré, Siffert e Simmonds avevano ridotto il distacco a cinque minuti e trenta secondi.
Tornata a Nizza, Knibb ha riconsegnato la bici con quasi quattro minuti e trenta secondi di vantaggio su Pierré. Simmonds accusava un minuto in più ed era terza.
Knibb amministra il vantaggio a piedi, Derron rimonta forte
Taylor Knibb ha proseguito sulla stessa linea anche nella corsa, aumentando ulteriormente il vantaggio nei primi chilometri. Marjolaine Pierré conservava la seconda posizione, mentre Julie Derron era una delle grandi protagoniste della rimonta: undicesima all’uscita dalla zona cambio, era già quinta dopo cinque chilometri di corsa.
Se Knibb controllava la testa della gara, alle sue spalle le posizioni cambiavano rapidamente. Siffert ha inizialmente riconquistato il secondo posto, prima di essere superata da Derron a nove chilometri dal traguardo. Con il vantaggio di Knibb ormai impossibile da colmare, le due svizzere potevano mettere al sicuro il loro posto sul podio.
Taylor Knibb ha chiuso la mezza maratona in 1h17’56, conquistando il suo quarto titolo mondiale IRONMAN 70.3. Julie Derron ha fatto segnare il miglior tempo a piedi della giornata, 1h13’04, e ha chiuso seconda, mentre Alanis Siffert ha resistito fino alla fine conservando il terzo posto. Grazie al secondo miglior tempo nella corsa, la norvegese Solveig Lovseth, campionessa del mondo IRONMAN in carica, è risalita al quarto posto, relegando la prima francese, Marjolaine Pierré, in quinta posizione.
Quattro francesi nella Top 20
La Francia ha piazzato altre tre atlete Élite nella Top 20: Audrey Merle ottava, Anne-Sophie Pierre dodicesima e Aurélia Boulanger sedicesima.
Nikita Paskiewiez ha chiuso dal canto suo al 28° posto, mentre Julie Iemmolo è stata costretta al ritiro.
Top 10 donne
1) Taylor Knibb (Stati Uniti): 4h19’24
2) Julie Derron (Svizzera): 4h23’30
3) Alanis Siffert (Svizzera): 4h25’10
4) Solveig Lovseth (Norvegia): 4h25’50
5) Marjolaine Pierré (Francia): 4h26’38
6) Laura Philipp (Germania): 4h27’28
7) Imogen Simmonds (Svizzera): 4h28’01
8) Audrey Merle (Francia): 4h29’08
9) Paula Findlay (Canada): 4h30’33
10) Caroline Pohle (Germania): 4h30’53