Challenge Barcelona 2026: Kyle Smith domina in solitaria, prima vittoria da pro per Anastacia Nielsen
Sole pieno e mare piatto sulla costa catalana: oltre 4000 atleti al via del Challenge Barcelona 2026. Nella gara élite, con più di 70 professionisti in lizza, il neozelandese Kyle Smith e la danese Anastacia Nielsen hanno fatto la differenza.
A Barcellona e dintorni, una settimana non è mai uguale all'altra. Il 4 ottobre scorso IRONMAN aveva dovuto annullare, praticamente nella stessa zona, l'edizione 2026 dell'IRONMAN Calella-Barcelona, a causa di piogge torrenziali che impedivano lo svolgimento della gara. Tre settimane dopo, il Challenge Barcelona si è invece corso sotto un sole splendente, con grande soddisfazione dei 4000 concorrenti iscritti ai vari formati in programma.
Sul formato principale, il Middle Distance (1,9/90/21), la frazione di nuoto era un giro unico di 1900 m nelle acque riparate della spiaggia di Mar Bella, con vista sul porto olimpico e sul parco del Forum. Lo svizzero Sven Thalmann è uscito dall'acqua in testa in 23'54", appena davanti al tedesco Jannik Schaufler, al neozelandese Kyle Smith e a un altro tedesco, Maximilian Krüger.
Kyle Smith, un assolo tra gli uomini
Dopo una transizione veloce, Kyle Smith ha preso il comando fin dai primi chilometri della frazione in bici e ha allungato da solo, superando i 60 km/h su un tracciato piatto e rapido. Al 30° chilometro aveva già oltre due minuti di vantaggio. Il gruppo inseguitore, composto da otto uomini, comprendeva i francesi Gaspard Tharreau e Thomas Teofili, lo spagnolo Jose Ignacio Gálvez Ponce, Sven Thalmann, i tedeschi Schaufler e Krüger, lo sloveno Ul Densa e il belga Pamphiel Pareyn.
Dopo aver pedalato da solo per tutti i 90 km, Smith è arrivato alla seconda transizione con 1h50'42" in sella e più di cinque minuti sul primo inseguitore. Il danese Thor Bendix Madsen è partito in seconda posizione nella frazione di corsa, con 20 secondi su Schaufler.
A metà dei tre giri di corsa lungo il lungomare, mentre la temperatura continuava a salire, Smith ha portato il vantaggio a sei minuti, senza più essere ripreso, e ha vinto l'edizione 2026. Alle sue spalle Schaufler occupava provvisoriamente la seconda posizione, prima di essere raggiunto da Thalmann, mentre Gálvez Ponce seguiva a 30 secondi. Thalmann ha chiuso al secondo posto in 3h35'01", davanti a Schaufler, terzo in 3h35'40".
È stata una bella giornata e mi sono sentito davvero bene. Sto ritrovando uno slancio positivo dopo un anno particolarmente difficile. C'erano 4000 persone questo weekend. È fantastico celebrare uno sport così bello e una comunità così, qui a Barcellona.
I francesi piazzano un incredibile en plein: Keran Gallou quinto davanti a Pol Le Bot, sesto, Thomas Teofili, settimo, Pierre Moraz ottavo, Mathieu Merland nono, Lilian Pierre decimo e Gaspard Tharreau undicesimo.
Podio maschile
1) Kyle Smith (Nuova Zelanda): 3h30'39"
2) Sven Thalmann (Svizzera): 3h35'01"
3) Jannik Schaufler (Germania): 3h35'40"
Tra le donne, la spagnola Maria Vilas è uscita per prima dall'acqua in meno di 27 minuti, con le francesi Maëla Moison ed Eva Marsac a circa 20 secondi.
Le prime cinque sono rimaste raggruppate entro un minuto nei primi chilometri in bici. La danese Anastacia Nielsen ha recuperato progressivamente nel secondo giro, poi è passata al comando e ha collaborato con Moison in testa alla corsa. L'italiana Marta Bernardi si è unita al gruppo di testa nella prima metà della frazione ciclistica.
Una serie di imprevisti tra le donne
Alla fine della frazione, il gruppo di testa aveva 2'20" di vantaggio sulla tedesca Katharina Krüger e su altre quattro inseguitrici. A soli 750 metri dalla fine della bici, Nielsen ha perso la catena, ma l'ha rimessa a posto in fretta. Vilas ne ha approfittato per entrare per prima in seconda transizione, con un tempo in bici di 2h09'26". Però è caduta scendendo dalla sella, si è rialzata ed è partita a correre insieme a Bernardi, Nielsen e Moison.
Nielsen è passata in testa al giro di boa della corsa, con Bernardi a 10 secondi e Vilas a un minuto. Nielsen e Bernardi hanno poi dato vita a un duello spalla a spalla negli ultimi chilometri.
La danese ha tagliato il traguardo per prima in 4h00'59", conquistando la sua prima vittoria da professionista. Bernardi ha chiuso seconda in 4h01'04". Krüger ha superato Vilas a due chilometri dall'arrivo e ha completato il podio in 4h07'28".
La battaglia è stata durissima e combattutissima. Negli ultimi 500 metri ho spinto in volata il più forte possibile. In bici mi è saltata la catena, ma sono riuscita a rimetterla a posto in fretta e a ripartire.
Sul fronte francese, Maëla Loison chiude settima ed Eva Marsac decima.
Podio femminile
1) Anastacia Nielsen (Danimarca): 4h00'59"
2) Marta Bernardi (Italia): 4h01'04"
3) Katharina Krüger (Germania): 4h07'28"