Pierre Dupuy e Carolin Meyer vincono il Challenge Vieux Boucau 2026
Un clima fresco e calmo ha accolto il numero record di atleti schierati questo fine settimana al Challenge Vieux Boucau. Al termine di una sfida serrata in bici, Pierre Dupuy ha conquistato la vittoria in 3h32’41. Tra le donne, il successo è andato alla tedesca Carolin Meyer, al primo trionfo da professionista in 4h07’19.
Il Challenge Vieux Boucau ha dato appuntamento questo fine settimana sulla costa selvaggia del sud-ovest della Francia, immerso in un paesaggio di dune sabbiose, spiagge a perdita d’occhio e uno splendido lago marino interno. Il nuoto al riparo dalle onde, il percorso ciclistico veloce e vario e la corsa tra le pinete hanno offerto uno scenario ideale per i triatleti.
Organizzata in questa vivace località balneare, dove la cultura del surf incontra quella del triathlon, la gara ha fatto registrare ancora una volta il tutto esaurito, con oltre 3200 partecipanti distribuiti sulle diverse distanze.
Pierre Dupuy gioca in casa
Favorito nella distanza L, il triatleta Pierre Dupuy, tesserato ad Aix-en-Provence ma originario del sud-ovest della Francia, ha dovuto lottare per conquistare il successo. Uscito dall’acqua in testa in 23’01, con Gaspard Tharreau alle sue spalle, Pierre Dupuy è stato superato rapidamente nei primi chilometri in bici dal britannico Joshua Lewis. Alle loro spalle, un gruppo di otto inseguitori era guidato dal tedesco Maximilian Sperl.
Deciso a non accontentarsi del secondo posto, Dupuy ha gestito lo sforzo sui 90 km in bici per riportarsi su Lewis intorno al sessantesimo chilometro. Ma il duello era tutt’altro che chiuso. Nei 20 chilometri successivi, i due hanno giocato al gatto e al topo, superandosi più volte nel rispetto delle regole e mantenendosi al di fuori della zona di scia di 20 metri imposta da Challenge Family.
La frustrazione di Dupuy era evidente. Alla fine, il francese ha raggiunto per primo la seconda transizione, con qualche secondo di vantaggio, e si è lanciato in testa nel mezzo maratona finale.
Dupuy decide tutto di corsa
Ha poi aperto rapidamente il gap su Lewis, il cui ritiro all’inizio del secondo giro ha confermato le sue difficoltà. Dupuy si è così ritrovato con quattro minuti di vantaggio sul connazionale Quentin Barreau, mentre un altro francese, Enzo Bourdon, era terzo a 1’30 di distanza.
A quel punto, Dupuy doveva solo amministrare il margine. Barreau riusciva sì a ridurre il distacco, ma il leader aveva un vantaggio troppo ampio.
Davanti a un pubblico francese entusiasta, Dupuy ha conquistato la seconda vittoria in un mese, dopo quella al triathlon XL di Gérardmer. Quentin Barreau ha chiuso secondo, dimezzando il distacco iniziale, mentre Enzo Bourdon ha completato un podio tutto francese.
Sono molto felice della mia gara. Ho dato tutto in bici ed ero molto soddisfatto della mia corsa dopo uno sforzo così intenso. Sono stato solido a piedi ed è stato fantastico vincere davanti al mio pubblico. Gli spettatori sono stati incredibili e mi hanno spinto verso la vittoria.
Top 5 uomini, distanza L
1) Pierre DUPUY (Francia): 3h32’41
2) Quentin BARREAU (Francia): 3h34’52
3) Enzo BOURDON (Francia): 3h36’02
4) Casimir MOINE (Francia): 3h37’41
5) Paul LE BOT (Francia): 3h38’00
Tra le donne, tutto si decide nella corsa
Nella gara femminile, la britannica Jasmine Holmes è uscita dall’acqua in testa in 26’53, con le francesi Juliette Lucet ed Eva Marsac subito alle sue spalle. Holmes è stata la prima a salire in bici, ma Juliette Lucet ha ripreso rapidamente il comando.
Alle loro spalle, la tedesca Carolin Meyer risaliva progressivamente il gruppo dopo essere uscita dall’acqua quasi due minuti dopo le prime. Al quarantesimo chilometro, la tedesca ha preso la testa. Insieme a Lucet, ha poi aumentato gradualmente il vantaggio sulle inseguitrici, dandosi cambi in testa. Negli ultimi chilometri, Lucet ha provato a staccare Meyer, ma alla seconda transizione è arrivata con soli cinque secondi di vantaggio.
Alle loro spalle, le francesi Eloise de Luart e Sofia Aguayo si sono contese il terzo posto per gran parte del percorso ciclistico. Ma la finlandese Minttu Hukka, nona all’uscita dall’acqua, ha firmato una rimonta impressionante, conquistando il terzo posto al termine della bici, a 5’30 da Lucet.
La vittoria si è dunque decisa in un’ultima frazione di corsa al cardiopalma. Juliette Lucet ha inizialmente resistito a Carolin Meyer, conservando una decina di secondi di vantaggio per il primo dei quattro giri.
A metà del secondo giro, però, le due correvano ormai fianco a fianco. Nei due giri conclusivi, Meyer ha preso il comando e aumentato il distacco, conquistando il suo primo titolo da professionista in 4h07’19. Lucet ha chiuso seconda a 1’20, davanti alla finlandese Hukka, terza.
È stata una gara davvero splendida, è andato tutto molto bene. Ho nuotato bene nel secondo gruppo, poi ho raggiunto Juliette in bici. Dopo, tutto si è deciso nella corsa. Il percorso ciclistico era molto veloce e mi è piaciuto davvero tanto. Quando correvamo fianco a fianco, sono rimasta concentrata su me stessa e ho mantenuto il mio ritmo. Sono felicissima che abbia pagato.
Top 5 donne, distanza L
1) Carolin MEYER (Germania): 4h07’19
2) Juliette LUCET (Francia): 4h08’38
3) Minttu HUKKA (Finlandia): 4h09’22
4) Saskia HAUG (Germania): 4h10’21
5) Sarah DIAMOND (Irlanda): 4h11’11