Ilona Hadhoum e Nils Serre Gehri campioni del mondo di triathlon U23 a Pontevedra

LB
Da Luc Beurnaux

Pubblicato il ven 25 settembre 2026

Aggiornato il sab 26 settembre 2026

Ilona Hadhoum e Nils Serre Gehri campioni del mondo di triathlon U23 a Pontevedra
© World Triathlon

I francesi Ilona Hadhoum e Nils Serre Gehri hanno dominato le gare dei Mondiali U23 di Pontevedra, in Spagna. Per la francese di Palaiseau è arrivato il secondo titolo mondiale della giovane carriera, dopo quello juniores conquistato nel 2023, con oltre un minuto di vantaggio sull’altra francese Léa Houart. La gara maschile ha incoronato Nils Serre Gehri. Una giornata memorabile per la nazionale francese.

Gli anni passano, ma il vivaio francese del triathlon sulla distanza olimpica sembra inesauribile. Lo ha dimostrato la giornata del 25 settembre, con le vittorie ai Campionati del mondo U23 di Ilona Hadhoum e Nils Serre Gehri.

La gara femminile è partita alle 15:35, in un venerdì soleggiato. Ilona Hadhoum ha preso il comando fin dalle prime bracciate ed è stata la prima atleta a completare il primo giro del nuoto, lungo complessivamente 1500 metri. Ha mantenuto la posizione anche nel secondo giro, uscendo dall’acqua al comando davanti alla compagna di squadra e campionessa mondiale juniores in carica, Léa Houart.

Undici fuggitive in bici

Una prima fuga si è delineata rapidamente sui 40 km in bici, con le britanniche Bethany Cook ed Eve Whitaker che hanno raggiunto le due francesi. Altre sette atlete sono riuscite a rientrare, tra cui la canadese Sidney Clement, vicecampionessa U23 delle Americhe, e la slovacca Margareta Vrablova, portando a undici il numero delle atlete al comando.

Il distacco tra il gruppo di testa e le inseguitrici è rimasto intorno ai 50 secondi, prima di iniziare ad aumentare. Al termine della frazione ciclistica si era stabilizzato a poco più di un minuto e dieci secondi. Tra le atlete attardate c’erano la terza francese, Ambre Grasset, campionessa mondiale juniores 2024, e l’americana Naomi Ruff, testa di serie numero uno e campionessa U23 delle Americhe.

Gli ultimi 10 chilometri in 32’56

Due transizioni impeccabili hanno permesso a Hadhoum e Houart di iniziare per prime i 10 km di corsa. Hadhoum ha subito fatto il vuoto. Il vantaggio di nove secondi al primo rilevamento è salito a 17 secondi al termine del primo giro. Un giro più tardi, il margine sulla compagna di squadra era già di 37 secondi. Hadhoum non ha mai rallentato fino al traguardo, dove ha potuto festeggiare la vittoria entrando nello stadio, chiudendo i suoi 10 km in 32’56.

Non ho parole per descrivere la mia vittoria. Non ho attaccato all’inizio della corsa. Stavo bene e ho trovato il ritmo giusto per me. Non volevo nessuno accanto. Ho contato i giri uno alla volta. È stato un po’ difficile all’inizio del quarto giro, ma poi ho potuto allentare lo sforzo e godermi la vittoria. Dopo il titolo juniores, quello U23. Forse più avanti arriverà anche un titolo tra le Élite…

Ilona Hadhoum
Ilona Hadhoum Campionessa del mondo U23 2026

Léa Houart ha tagliato il traguardo 1’15 dopo, un’enormità su questa distanza, completando alla grande il passaggio dalla categoria juniores a quella U23.

Sono contenta della mia gara. Ilona ha meritato davvero la vittoria. Ho disputato la miglior gara possibile. Ho dato tutto e ho completato una prova completa. Sono felicissima. L’anno scorso sono stata campionessa del mondo juniores, quest’anno sono seconda tra le U23. Confermo il mio livello. Il lavoro paga. È incredibile aver corso insieme a Ilona. Ho nuotato nella sua scia e poi abbiamo pedalato insieme per tutta la frazione. Ci siamo incoraggiate a vicenda. All’inizio della bici eravamo in fuga in quattro. Abbiamo provato a spingere per mantenere il vantaggio, ma il gruppo è rientrato. Ilona è stata più forte di me nella corsa.

Léa Houart
Léa HouartVicecampionessa del mondo U23 2026

Top 5 donne

1) Ilona Hadhoum (Francia): 1h58’11

2) Léa Houart (Francia): 1h59’26

3) Sidney Clement (Canada): 2h01’06

4) Naomi Ruff (Stati Uniti): 2h01’23

5) Bethany Cook (Gran Bretagna): 2h01’30

Nils Serre Gehri completa la festa francese

Il sole iniziava a calare su Pontevedra, ma la stella francese Nils Serre Gehri aveva appena cominciato a brillare. Poche ore dopo che la connazionale Ilona Hadhoum era passata dal titolo mondiale juniores a quello U23, Nils Serre Gehri ha conquistato a sua volta il titolo U23, come naturale prosecuzione del successo mondiale juniores del 2024. Una progressione fulminante nella corsa gli ha permesso di fare la differenza e di firmare il momento culminante della sua gara.

È stata una giornata incredibile per me. Non avrei potuto sognare di meglio. Il primo giro di nuoto è stato un po’ difficile, ma per fortuna sono riuscito a rimanere con i primi. Poi ho dovuto spingere davvero forte per rientrare sul gruppo di testa. Ho cercato di risparmiare un po’ di energie in bici e, alla fine, ho aspettato la corsa.

Nils Serre Gehri
Nils Serre GehriCampione del mondo U23 2026

In un gruppo numeroso di 69 uomini, partire bene era fondamentale. L’ungherese Zalán Hóbor ha completato il primo giro nel miglior tempo e ha guidato il gruppo nella seconda tornata di nuoto sul Lérez. L’americano Carter Stuhlmacher ha poi preso il comando prima dell’uscita dall’acqua.

Un gruppo di testa di 13 uomini si è formato all’uscita dalla prima transizione. Uscito dall’acqua nove secondi dopo Stuhlmacher, Serre Gehri è riuscito a rientrare nel gruppo, così come il britannico Michael Gar, medagliato ai Campionati europei, lo spagnolo Izan Edo Aguilar, testa di serie e medagliato in Coppa del mondo, e il temibile ciclista greco Panagiotis Bitados.

La sfortuna ha però colpito presto Aguilar, caduto in bici insieme al connazionale Pelayo González Turrez. Il gruppo di testa ha poi perso un altro elemento quando anche Stuhlmacher è stato staccato.

Mentre gli inseguitori si avvicinavano, il gruppo di testa ha provato a riorganizzarsi. Serre Gehri, affiancato dal compagno Pablo Isotton e dal norvegese Eirik Berling Grande, ha preso brevemente il comando, ma era già troppo tardi. Un gruppo compatto si è ricomposto prima dell’ultima frazione di corsa. Una prospettiva che non sembrava preoccupare minimamente il veloce Serre Gehri.

Serre Gehri gestisce alla perfezione la corsa

Il francese ha preso subito il comando all’uscita dalla T2. Per un attimo è sembrato che potesse involarsi verso la vittoria come Hadhoum poche ore prima. Ma il britannico Solomon Okrafo-Smart è riuscito a rientrare su di lui, mentre il connazionale Gar recuperava terreno e il tedesco Jaspar Ortfeld si portava nelle prime posizioni al termine del primo giro.

Con un numero crescente di avversari intorno a sé, Serre Gehri doveva reagire. E lo ha fatto al terzo giro. Una brusca accelerazione gli ha permesso di creare il primo distacco. Poi ha alzato ancora il ritmo. A un giro dal traguardo, Serre aveva 12 secondi di vantaggio al comando, un margine arrivato a 21 secondi sulla linea d’arrivo.

© World Triathlon

Quarto all’esordio nel WTCS ad Amburgo lo scorso luglio, il francese aveva già mostrato tutto il suo talento. Resta comunque impressionante il modo in cui ha gestito la pressione e si è staccato con tanta facilità, andando a conquistare il titolo.

Alle spalle dell’arrivo impeccabile di Nils Serre Gehri, la lotta per il podio ha regalato un finale molto più movimentato. Michael Gar è riuscito a conservare il secondo posto davanti a Zalan Hobor. Da segnalare l’undicesimo posto del francese Milan Lariviere e il quattordicesimo del connazionale Pablo Isotton.

Top 5 uomini

1) Nils Serre Gehri (Francia): 1h46’01

2) Michael Gar (Gran Bretagna): 1h46’22

3) Zalan Hobor (Ungheria): 1h46’24

4) Izan Edo Aguilar (Spagna): 1h46’30

5) Solomon Okrafo-Smart (Gran Bretagna): 1h46’34