Laidlow e Van Coevorden vincono il Challenge Samarkand 2026

LB
Da Luc Beurnaux

Pubblicato il lun 14 settembre 2026

Aggiornato il lun 14 settembre 2026

Laidlow e Van Coevorden vincono il Challenge Samarkand 2026
© CHALABOV KONSTANTIN

Il francese Sam Laidlow e l’australiana Natalie Van Coevorden hanno conquistato domenica il Challenge Samarkand 2026.

Il triatleta francese Sam Laidlow aveva scelto il Challenge Samarkand, in Uzbekistan, invece dei Mondiali IRONMAN 70.3 di Nizza, per rifinire la preparazione in vista dei prossimi Mondiali IRONMAN di Kona, su un percorso ciclistico e in condizioni meteorologiche più simili a quelle che i triatleti affronteranno a Kona il 4 ottobre.

Una scelta azzeccata per Sam Laidlow, che ha vinto la gara non senza qualche brivido, risparmiandosi anche la pressione di una concorrenza ben più agguerrita a Nizza.

Il triatleta serbo Ognjen Stojanovic è uscito per primo dall’acqua in 23’07, seguito a ruota dal sudafricano Henri Schoeman e dal danese Emil Holm . Laidlow era quarto, a nove secondi. Una transizione rapida gli ha permesso di uscire dalla zona cambio in testa e di prendere subito il comando sui 90 km del segmento ciclistico, imponendo un ritmo particolarmente elevato.

Laidlow detta legge in bici

Al 25° chilometro Laidlow aveva già quasi un minuto di vantaggio su Holm, secondo, mentre il britannico Cameron Main era risalito al terzo posto. A metà percorso, il campione uscente Will Draper aveva iniziato a recuperare posizioni, portandosi in quinta piazza alle spalle del britannico Frederick Webb e di Ognjen Stojanovic, in testa al gruppo degli inseguitori completato da Schoeman, dall’ucraino Rostislav Pevtsov e da Main.

Nonostante tutti gli sforzi, Holm non riusciva a ridurre il distacco da Laidlow. Di lì a poco avrebbe dovuto fare i conti con il ritorno di Draper che, negli ultimi chilometri della frazione ciclistica, aveva conquistato il terzo posto staccando nettamente gli altri inseguitori.

All’ingresso dello Silk Road Complex, a 5 km dalla seconda transizione, Draper superava Holm e si lanciava all’inseguimento di Laidlow. Prima della seconda zona cambio riduceva il distacco a 1’38, facendo segnare anche il miglior tempo in bici, 1h52’23. Holm entrava in T2 in terza posizione, a 2’09 da Laidlow.

Laidlow si ferma momentaneamente sul percorso podistico

Poi il colpo di scena: dopo appena un chilometro di corsa, Laidlow lasciava il percorso e iniziava a camminare, visibilmente alle prese con problemi gastrointestinali, offrendo a Draper un’occasione insperata per rientrare. Il britannico si metteva subito all’inseguimento, creando i presupposti per una mezza maratona particolarmente avvincente.

Al terzo chilometro, Draper aveva raggiunto Laidlow. Invece di superarlo, però, sceglieva di correre al suo fianco. Poco dopo li raggiungeva Holm, dando vita a uno scenario che nessuno aveva previsto.

A metà del secondo giro, Holm e Laidlow riuscivano a staccare Draper e la gara si trasformava in un duello. A metà gara era Laidlow a dettare il ritmo.

Al termine del terzo giro, il francese iniziava finalmente ad allungare su Holm. La sua condizione fisica era solida e le peripezie dell’inizio sembravano ormai alle spalle.

© Chalabov Konstantin / Challenge
Il podio maschile

La vittoria andava infine a Laidlow, davanti a Holm, secondo, e Draper, terzo. Un epilogo all’altezza di una gara maschile combattutissima e spettacolare a Samarcanda.

Top 5 uomini

1 Sam Laidlow (Francia) 3h34’57

2 Emil Holm (Danimarca) 3h35’37

3 Will Draper (Gran Bretagna) 3h36’10

4 Ognjen Stojanovic (Serbia) 3h39’27

5 Henri Schoeman (Sudafrica) 3h40’27

Sara Perez Sala difende il titolo femminile

In campo femminile, la gara di nuoto non ha riservato sorprese. La campionessa uscente spagnola Sara Perez Sala è uscita dall’acqua in testa in 24’48, avviandosi alla frazione ciclistica davanti alla connazionale Maria Vilas Vidal e alla britannica Daisy Davies.

Nei primi chilometri Perez Sala manteneva il comando, con Davies e l’australiana Natalie van Coevorden, rapidamente risalita al terzo posto, a 20 metri dalla spagnola, nel rispetto delle regole sulla scia della Challenge Family.

Al 35° chilometro Davies prendeva il comando del terzetto, prima che Perez Sala tornasse in testa mentre il vento aumentava progressivamente d’intensità.

Alle spalle del trio di testa, la neozelandese Nicole van der Kaay procedeva da sola, mentre l’australiana Milan Agnew, a un minuto di distanza, occupava la quinta posizione.

Van Coevorden e Davies sovvertono i pronostici

Perez Sala conservava il comando fino alla T2, ma la mezza maratona assumeva rapidamente i contorni di un remake della gara maschile, con un duello tra Perez Sala e Van Coevorden e Davies al terzo posto.

A differenza degli uomini, Van Coevorden attaccava fin dall’inizio del secondo giro, prendendo da sola il comando. Le tre atlete restavano comunque solide e ancora in corsa per la vittoria, con un duello particolarmente intenso tra Perez Sala e Davies per il secondo e il terzo posto.

Davies sembrava aver messo al sicuro il secondo posto, ma Perez Sala non mollava e continuava a spingere fino al traguardo.

La britannica conservava infine la seconda posizione, davanti a Pérez Sala, mentre la vittoria andava a Natalie van Coevorden.

TOP 5 donne

1 Natalie van Coevorden (Australia) 3h58’41

2 Daisy Davies (Gran Bretagna) 3h59’49

3 Sara Perez Sala (Spagna) 4h00’08

4 Nicole Van der Kaay (Nuova Zelanda) 4h04’57

5 Anna Bergsten (Svezia) 4h06’40